Pergolesi era di Casoria?

pergolesi

La verità sul celebre musicista del ‘700 in una piccola ricerca del 1831 >>> Fino ai primi dell’800 fu diffusissima l’opinione che Gian Battista Pergolesi (1710-36), autore del celebre Stabat Mater (e di diverse altre opere, sia sacre che profane) fosse originario di Casoria. La notizia era data per certa persino in molte enciclopedie dell’epoca, seppure tra molte smentite. Non era d’accordo Giuseppe Maria Galanti, che abitava a Casoria, nella sua Breve descrizione di Napoli e del suo contorno (1792); e nemmeno Lorenzo Giustiniani nel suo Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli (1797), che biasimava i cattivi “compilatori” e traduttori di enciclopedie.

A sfatare definitivamente il dubbio fu però Carlo Antonio De Rosa, marchese di Villarosa, che dedicò all’argomento addirittura una Lettera biografica intorno alla patria e alla vita di Gio: Battista Pergolese celebre compositore di musica (1831). Cosa l’aveva spinto ad intraprendere questa singolare ricerca? In una precedente operetta, il Villarosa aveva citato Pergolesi scrivendo che era di Pergola, nelle Marche. Non si era informato sulle origini del musicista, ma l’aveva superficialmente dedotta dal cognome. Qualche settimana dopo, ricevette così la lettera di protesta di un “Messer Tuttesalle” che gli rimproverava che Pergolesi «nella Terra vicina a Napoli detta Casoria aveva avuto il natale». Lo studioso allora si giustificò: se aveva commesso un errore, l’aveva fatto in buona fede. Tuttavia, impuntatosi, continuò la ricerca: «ma negar non posso che forte desìo, in me allora nacque di venire in chiaro del vero suolo ove il Pergolese venne alla luce del mondo».

Fu così che, dopo aver appurato che le enciclopedie erano inesatte, se non «inesattissime», decise di cercare la prova direttamente nelle due chiese di Casoria, San Mauro e San Benedetto. La ricerca però non ebbe alcun esito: «Le più minute ed esatte diligenze furon adoperate da persone diligentissime in que’ libri Battesimali di dette Parrocchie che di parecchi anni precedevano, e seguivan quello in qui credeasi esservi segnata la nascita del Pergolese, e non venne fatto rinvenirvi il nome di costui».

Non trovando a Casoria alcun documento, il Villarosa si rivolse allora per lettera a «molti eruditi uomini», cercando di ottenere notizie più certe. Fu così che riuscì ad ottenere finalmente la fede – cioè il certificato – di battesimo del Pergolesi, che trascrisse nella sua ricerca. Il documento, a firma del parroco della chiesa di San Settimio in Jesi, certifica che, a tergo della pagina 584 del III libro dei battezzati si trova scritto quanto segue: «A dì 4 Gennaro 1710. Giambattista figlio di Francesco Andrea Pergolese e di D. Anna Vittoria Consorte di questa Cura nato la notte antecedente a ore 10. Fu battezzato da me Marlico Capogrossi Curato. Padrini furono l’Illustrissimi Signori Giambattista Franciolini, e Signora Gcntilina ne’ Signori Honorati». È la prova definitiva che Pergolesi non nacque a Casoria. E senza documenti è impossibile dire se ci passò mai, o addirittura ci visse per qualche tempo, sperando magari che l’aria «umida ma proficua per talune indisposizioni» della nostra cittadina alleviasse la malattia che lo portò alla morte: a Pozzuoli, nel 1736, all’età di appena 26 anni.

da «Il Giornale di Casoria» del 27 maggio 2011

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Cultura

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...