I Rocco di Casoria nell’Ottocento

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Giudici, avvocati, politici: appunti sulla saga familiare dei Rocco di Torrepadula >>> Per oltre un trentennio, a cavallo tra Ottocento e Novecento, la famiglia di giuristi casoriani dei Rocco guidò la pubblica amministrazione locale, partecipando attivamente alla scena politica napoletana e nazionale, nel segno del movimento cattolico.

La presenza stabile a Casoria di un ramo dei Rocco, antica e nobile famiglia napoletana, è documentato con certezza già nel 1688, quando troviamo un Giuseppe Rocco “economo”, cioè amministratore, della chiesa di San Benedetto. Le prime tracce della loro attività giuristica si incontrano alla fine del Settecento, quando la cattolicissima Casoria si oppose alla rivoluzione napoletana, e gli insorti «minacciarono di sterminio» la casa dell’avvocato Marco Rocco, dove alloggiavano due ufficiali filo-francesi: il generale Oronzo Massa e il futuro ministro della guerra Parisi (la notizia è riferita da Mariano D’Ayala nel 1843).

Il più autorevole esponente della famiglia fu certamente Niccola Rocco (1811-77) – terzogenito di Marco – autore di un famoso “Trattato di diritto civile internazionale” in tre volumi pubblicato a Napoli nel 1858, prima opera nel suo genere, considerata una vera e propria pietra miliare della legislazione internazionale.

Fu il  fratello Giovanni, a chiedere nel 1860 il riconoscimento del titolo di Principe di Torrepadula, dichiarando di discendere in linea diretta da Giovanni Rocco del Seggio di Montagna, fratello del monaco Carlo Rocco che aveva ottenuto il titolo da Filippo II nel lontano 1641.

Alle elezioni politiche del 1882 due Rocco riuscirono ad entrare in Parlamento. Il primo era Pietro – figlio di Gennaro, secondo fratello di Niccola – Procuratore del Re a l’Aquila e presidente della Banca “Pergolesi” di Casoria; di lui, Telesforo Sarti nei “profili” ufficiali dei parlamentari ricorda: «votò per lo più a favore del governo; dava a bene sperare di sé come uomo politico, ma disgraziatamente il giovane deputato, che era assai stimato per patriottismo e per carattere, veniva rapito ai vivi». Ben più longeva e fortunata fu invece l’attività politica dell’avvocato Marco Rocco, figlio di Niccola, anche se la sua prima elezione era stata annullata per brogli: subito rieletto, fu deputato alla Camera ininterrottamente dal 1882, per oltre un ventennio; dalla XV alla XVII Legislatura come rappresentante del 2° Collegio di Napoli a scrutinio di lista; e poi dal 1892 come deputato di Casoria a scrutinio uninominale dalla XVIII alla XXI legislatura, fino al 1904.

Telesforo Sarti scriveva di Marco Rocco nel 1898: «Siede a destra, tenne parecchi discorsi e fu chiamato a far parte di Commissioni diverse, ma da parecchio tempo è meno assiduo e la voce di lui non la ripetono più gli echi di Montecitorio. Del Rocco cosi scriveva tempo fa uno spiritoso giornale: “Se ci fosse un partito di conservatori cattolici alla Camera, l’avvocato Rocco vi sarebbe a posto, fra i più francamente devoti alla religione. Mancando il partito suo naturale, egli si contenta di essere devoto un po’ di tutti i Ministeri”».

Nel 1904 fu sconfitto alle elezioni da suo cugino omonimo – il figlio di Giovanni Rocco – che aveva già all’attivo una importante carriera. Marco Rocco era stato infatti sindaco di Casoria dal 1882 all’85, e poi nuovamente ai primi del Novecento (1901-04). Ricoprì inoltre l’incarico di Presidente del Comizio Agrario del Circondario di Casoria, e per diversi anni fu Assessore alle Finanze al Comune di Napoli (1890-97). Quest’ultima esperienza però lo compromise, e ai primi del Novecento dovette difendersi contro le accuse dell’Inchiesta Saredo, la “tangentopoli” che aveva svelato i rapporti criminosi tra Camorra e Comune di Napoli, e che aveva portato tra l’altro anche allo scioglimento del Comune di Casoria. Nel 1904 sconfisse il cugino Marco Rocco, prendendo il suo posto alla Camera dei Deputati, in una competizione elettorale che sapeva tuttavia molto di passaggio di testimone.

da «Il Giornale di Casoria» del 18 settembre 2011 (ultima revisione 26 febbraio 2014)

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