Per non morire di globalizzazione

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>>> L’importanza della stampa locale nel recupero di un’identità cittadina. Il futuro dell’editoria e del giornalismo è forse nelle piccole-grandi realtà locali. Perché la cosiddetta globalizzazione, questo fenomeno complesso e ambiguo, questo nuovo tempo che prometteva un futuro migliore, si è tradotto finora solo in un grande mercato totale che mortifica gli individui e frustra le aspettative delle nuove generazioni. Poteva essere una grande occasione, invece una “globalizzazione imperfetta” sta corrodendo le piccole realtà particolari distruggendo i vecchi paesi e i sentimenti delle comunità locali. Anche Casoria sta perdendo per sempre la sua fisionomia: agli occhi dell’estraneo visitatore è solo un grande quartiere periferico ai confini della metropoli napoletana. Riscoprire e recuperare un’identità è una delle urgenze invisibili di questo territorio: la necessità, oltre che di recuperare la vivibilità dei luoghi ormai compromessa, di trovare “qualcosa in comune” – a partire dalla storia, la cultura – su cui costruire nuovi progetti e idee nuove per un futuro migliore che stenta purtroppo a profilarsi all’orizzonte di una società locale stanca e disgregata: quasi rassegnata.

A scuotere il torpore di questa città, appiattita da vent’anni e più di un inconsistente dibattito  politico e di inadeguate gestioni amministrative (specchio non solo della rassegnazione, ma anche degli interessi e della malafede di molti Casoriani) ha contribuito certamente la vivacità della stampa locale: dando voce ai cittadini, sollevando problemi quasi mai affrontati, lanciato idee quasi mai raccolte.

Nel corso degli anni Novanta, con la beatificazione di Padre Ludovico e la riapertura  dell’imponente chiesa di San Mauro, Casoria ha accarezzato il sogno (rimasto tale) del turismo religioso. A partire da quel periodo fu il settimanale Casoria Oggi diretto da Nando Troise, a cominciare una prima azione di recupero della memoria locale, con gli interventi di Mario Salierno e soprattutto con i lunghi excursus storici dell’appassionato Giovanni Grimaldi.

In quel periodo fu certamente lo sprone della stampa locale a spingermi a sistemare ed ampliare le prime, preziose ma tuttavia sommarie, ricerche che Don Gaetano Capasso aveva avviato oltre vent’anni prima con un lavoro finanziato dal Comune di Casoria nel 1983.

È nato così il saggio del 2005 Casoria: Ricostruire la memoria di una città, poi citato e ripreso in opere fondamentali di autorevoli storici come il Dizionario-repertorio dei Comuni della Provincia di Napoli (Paparo, 2007) di Guido D’Agostino e I centri storici della provincia di Napoli (ESI, 2009) curato da Cesare De Seta. Un’iniziativa necessaria per rimettere ordine nelle confuse tradizioni locali, che però non ha esaurito il discorso storico su Casoria, e che si proponeva come punto di partenza per nuovi approfondimenti. Da allora ho infatti continuato a raccogliere notizie e documenti, confrontandomi anche con Claudio Ferone, brillante e autorevole studioso troppo presto scomparso, autore di un’altra fondamentale ricerca su Le origini del culto di San Mauro a Casoria (2006).

La scarsezza di tempo, nonché la mancanza di alcuna forma di sostegno da parte delle istituzioni locali (il saggio del 2005 fu stampato con il contributo del Commissario Prefettizio) non mi ha permesso di sistemare adeguatamente i nuovi materiali raccolti, dai quali ho tuttavia tratto una serie di articoli pubblicati a cadenza più o meno regolare nel 2011 da Il Giornale di Casoria su invito dell’editore Carlo De Vita.

A questi pezzi, si aggiungono alcuni interventi pubblicati su altre testate (Nuova Stagione, Corriere del Mezzogiorno, La Repubblica) con cui ho collaborato nel corso di questi anni prevalentemente come cronista, e dove assai scarso spazio potevano trovare le cronache storiche della provincia.

Le frequenti richieste da parte di lettori, in particolar modo studenti (spesso impegnati nella realizzazione di tesi di laurea), mi ha spinto a raccogliere questa serie di articoli per offrirne una più agevole consultazione, senza alcuna pretesa di costruire una pubblicazione organica che segua il filo del racconto storico.

Attraverso questo sito web comincio dunque a raccogliere tutti gli articoli, con l’indicazione della data e della testata su cui sono apparsi. In attesa di nuovi approfondimenti che possano condurci a definire una vera e propria “Storia della Città Casoria”, questa iniziativa punta in conclusione a non disperdere il contributo della stampa locale – che ha sostenuto il dibattito e ospitato gli interventi – nel recupero e nella salvaguardia dell’identità locale.

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