Quando a Napoli si andava in tram

tram

Dal 1881 al 1958 anche a Casoria il tram era il mezzo pubblico più utilizzato >>> C’era un volta il tram, anche a Casoria. E per ottant’anni, a cavallo di due secoli, è stato il mezzo più veloce ed economico per raggiungere Napoli. Sferragliante, con le sue carrozze sempre affollate, resta nei ricordi di gioventù di una generazione ormai matura – quella dei miei genitori – e si intravede in qualche vecchia fotografia della piazza in bianco e nero. Adesso, però, un libro ricostruisce tutta la storia dei tram della provincia di Napoli. E ne è protagonista anche Casoria, fin dalla copertina, dove appare una rara foto dei primi del Novecento. Il tram che arriva nella piazza affollata di gente, qualcuno si mette in posa, sullo sfondo il vecchio palazzo municipale.

Il libro di Andrea Cozzolino e Antonio Gamboni si intitola Napoli: i tram per la provincia, e raccoglie centinaia di foto e documenti, aneddoti e notizie di giornale, per ricostruire una storia finora inedita; tutto un mondo che ruotava intorno a quei due binari che nella seconda metà dell’800 ruppero per sempre l’isolamento dell’entroterra, avvicinando finalmente i paesi alla città.

Tre i percorsi: Napoli-Aversa, Napoli-Frattamaggiore, e Napoli-Casoria-Afragola-Caivano. Quest’ultima linea era stata la prima ad entrare in funzione, nel 1881. L’esperienza casoriana era stata pioniera. La convenzione del 1880 porta la firma degli amministratori dell’epoca: sindaco Achille Del Giudice, assessori Costantino Ferrara, Pasquale Iazzetta, Domenico Ferone e Michelangelo Capone. I primi tram erano a vapore, solo una quindicina di anni dopo arrivò l’elettricità. L’imprenditore era belga, si chiama Èduard Otlet, e la sua eredità fu raccolta dalla SATP, che stava per Sociéte Anonyme des Tramways Provinciaux de Naples.

L’ultimo tram passò a Casoria nel 1958. Col dopoguerra erano accadute molte, troppe, cose. Le bombe della guerra. Ma anche la fretta della ricostruzione. Alla società belga si era gradualmente sostituita l’italiana TPN (Tranvie Provinciali di Napoli), che sulla spinta della politica napoletana operò una scelta che oggi appare del tutto discutibile. In pochi anni fu dismessa l’intera rete di tram elettrici – e dunque ecologici – per  sostituirli con inquinanti autobus a gasolio. Molti, i fattori che avevano influito su questa decisione. Tanti, gli interessi in gioco, e anche i progetti al vaglio; compreso quello di un treno metropolitano dalla stazione di piazza Cavour per Casoria-Afragola-Caivano, datato 1952!

Questa e tante altre storie, accompagnate da bellissime foto, si trovano sfogliando le pagine di Napoli: i tram della provincia.

da «Il Giornale di Casoria» del 5 giugno 2011

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