Teatro / Un’opera buffa di metà Ottocento sui “solachianielli” di Casoria

ciabattino

La biblioteca del Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli conserva dei manoscritti  di un’opera buffa di metà Ottocento ambientata a Casoria. Si tratta de Li solachianielle de Casoria nubelute (letteralmente I ciabattini di Casoria arricchiti), un testo poetico in dialetto napoletano di Luigi De Rosa, musicato per la prima volta nel 1841 da Giovanni Battista Bisaccia. I personaggi sono Stella, il Sindaco, Don Taddeo, Carluccio, Lorenzo, Don Giovannino, Cicco, Clotilde, Gioconda, Bernardo, Acciavino e Don Cannolicchio.

La versione per la censura. L’anno seguente fu realizzata una nuova versione dell’opera, col titolo leggermente variato di  Solachianielle de Casoria Nnobbelute: Opera buffa, in cui l’autore della musica risulta stavolta Antonio Brancaccio (ma potrebbe trattarsi di un errore), e che riporta le autorizzazioni del 1842 alla rappresentazione e le correzioni dei revisori della censura Francesco Ruffa e Gaetano Royer.

Il Don Taddeo. Nel 1857 fu realizzata una copia col nuovo titolo di Don Taddeo: Ovvero Li Solachianielle de Casoria, e con la musica di Giovanni Bisaccia, che fu rappresentata al Teatro Nuovo nel novembre del 1858. Rispetto alle precedenti versioni, fu introdotta qualche variazione anche nei personaggi; ma sappiamo che l’opera continuò ad essere rappresentata almeno fino al 1865 (Cfr U. Menegozzi, Opere dello ingegno diritti spettanti agli autori delle opere adatte a pubblico spettacolo tutelati dalle autorità comunaliFirenze-Torino, Eredi Botta, 1870, p. 205)

Se non si tratta di un semplice caso di omonimia, bisognerebbe verificare l’eventuale legame dell’opera manoscritta con l’edizione a stampa de *Il Marchese Taddeo: opera buffa in tre atti, poesia di Almerindo Spadetta, musica del maestro Ernesto Sebastiani, Napoli, Luigi Chiurazzi, 1870; che riporta l’indicazione «Unica e vera edizione riveduta e corretta dall’autore, con le modifiche fatte per riprodurla su le scene del Teatro Nuovo e con i nomi degli Artisti esecutori sotto l’Impresa di Giuseppe Maria Luzi nel Giugno del 1870»; e della quale esiste una prima versione col titolo pressoché identico *Il marchese Taddeo etc., Napoli, Tip. Vico Ecce Homo, 1867: dunque, due anni dopo la scomparsa dalle scene del Don Taddeo.

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