Napoli 1820 / le «Chiacchiariate» del letterato casoriano Salvatore Grasso

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Dobbiamo ringraziare Pietro Martorana per averci lasciato memoria di uno scrittore casoriano, autore di una serie di originalissimi libelli in dialetto napoletano, inizialmente pubblicati in forma anonima. Nel bailamme politico del primo Ottocento, Salvatore Grasso mise in scena le sue Chiacchiariate tra il Corpo di Napoli e il Sebeto, e poi dettò quattro lezioni di “scuola costituzionale” per «i piccerilli». 

Di Salvatore Grasso non sappiamo molto, ma sarebbe interessante avviare una ricerca, e magari ripubblicare in edizione critica le sue opere, che appaiono originali ed interessanti. Avviato alla vita religiosa, Grasso vestì l’abito dei Riformati francescani, ma lasciò il convento prima di aver preso i voti solenni, nel 1820. Era l’anno in cui, dietro la pressione dei moti Carbonari, i Borbone adottarono la Costituzione spagnola. In seguito fu impiegato nell’ufficio dei “Dazi Indiretti” di Napoli, e nel 1848 visitò Pietro Martorana, che aveva raccolto quasi tutte le sue opere in dialetto; e che raccolse anche le poche notizie che sappiamo sul suo conto.

La prima serie di opuscoli, usciti nel 1820, porta in scena la prosopopea dei personaggi rappresentati in due storiche statue napoletane: il Corpo di Napoli (detto anche Nilo, nell’omonima piazzetta) e il Sebeto, che adorna la famosa fontana di Mergellina. Due vecchi, a cui il Grasso affida il compito di rappresentare le due anime di Napoli, quella plebea e quella colta. Il primo libello, senza note tipografiche, si intitola *Chiacchiariata che se fanno pe tre matine Lu cuorpo de Napole e Lu Sebeto a S.Lucia ncoppa a la Custetuzione (i tre giorni sono il 6-7-8 luglio 1820). A cui segue *Lu Sebeto scetato da lu suonno: Secunno discurzo fatto da chillo stisso che scrivette la prima chiacchiariata tra lu Sebeto e lu cuorpo de Napole, che riporta la data del 26-27 agosto 1820. A questi si deve aggiungere un *Discurzo che se fanno pe tre aute juorne li duje cumpare lu Cuorpo de Napole, e lu Sebeto a S.Lucia: E li cunzigli che se danno da Masto Cola lu solachianiello ncoppa la nommena de li Compromissionarie, che non è citato dal Martorana.

L’idea dovette avere un certo successo, perché  provocò la risposta immediata di un altro letterato, l’aquilano Giovanni Fiorilli, che subito dopo la prima Chiacchiariata del Grasso pubblicò per tutta risposta una *Chiacchiareata seconna nfra lu Cuorpo de Napole e lu Sebeto, in cui l’autore protestava  per «non avere egli pubblicato la prima chiacchiareata», ma essendogli piaciuta la “felice invenzione” si era limitato a continuare l’opera già cominciata dal suo anonimo interlocutore (ovvero Grasso). Fiorilli non si fermò qui, ma continuò con una terza e una quarta Chiacchiariata, e anche in seguito continuò ad usare l’invenzione della prosopopea del Corpo di Napoli e del Sebeto in altre composizioni.

Intanto, Salvatore Grasso cominciò a pubblicare una nuova serie di opuscoli didascalici, a partire dal settembre del 1820, intitolati La scola custetuzionale pe li piccirilli, divisa in quattro lezioni, pubblicati presso Antonio Garruccio. Ma anche in questi nuovi libelli continuò ad inserire riferimenti alle precedenti Chiacchiariate; in particolare nell’ultima lezione, che è preceduta da  *Napule ‘nfesta pe ll’apertura de lu Parlamiento: Urtema chiacchiariata tra lu Sebeto e lu cuorpo de Napole. 

Bibliografia: Su Salvatore Grasso vedi P. Martorana, Notizie biografiche e bibliografiche degli scrittori del dialetto Napoletano, Napoli, Chiurazzi, 1865, pp. 268-69; e pp. 199-200 per le risposte del Fiorilli. Le edizioni della Chiacchiariate non riportano le note tipografiche; mentre le edizioni della Scola custetuzionale sono: S. Grasso, La scola custetuzionale pe li piccirilli: Primma lezione cuntenuvazione de li penzieri de chillo che scrivette la primma chiacchiariata tra lu Sebeto e lu cuorpo de Napole; Id., La scola custetuzionale pe li piccirilli. Seconda lezione etc.; Id., La scola custetuzionale pe li piccirilli. Terza lezione etc.; Id., La scola custetuzionale pe li peccerille: Quarta lezione preceduta da Napule ‘nfesta pe ll’apertura de lu Parlamiento: Urtema chiacchiariata tra lu Sebeto e lu cuorpo de Napole, Napoli, Antonio Garruccio, 1820.

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