La difficile Unità: 1864, i sorvegliati politici, padre Ludovico e i «Paolotti»

1864

Nel clima di sospetto dei primi anni dell’Unità, anche a Casoria ci furono dei sorvegliati politici. La posizione più delicata, tuttavia, era quella di padre Ludovico, di cui – come per molte altre figure di primo piano – sono rimaste scarse tracce negli Archivi di Stato.

L’Archivio Centrale dello Stato custodisce una serie di Biografie con notizie di persone sospette per la loro attività politica. Si tratta di oltre 3mila fascicoli provenienti dal Ministero dell’Interno, riferiti quasi tutti agli anni 1863-65. Dall’archivio sono state vistosamente sottratte le notizie riguardanti figure di primo piano, molto note in quegli anni, notoriamente ostili al governo.

Nel 1864  a Casoria erano segnalate – e dunque sorvegliate dalla polizia – tre persone: il Segretario comunale Raffaele De Paolo, di 65 anni, e i due sacerdoti Pietro e Sabato Iodice, di 44 e 56 anni. Contro di loro, l’accusa era quella di essere dei reazionari, dunque legati a vecchi sentimenti filobornonici, ma soprattutto agli ambienti clericali.

Tra i reazionari, si incontrano anche il cinquantenne curato di Soccavo Chiaro Pietro, accusato di essere stato «assieme al padre Ludovico da Casoria il propagatore della Società dei Paolotti»; e Gaudioso Ciotola, un giovane possidente (32enne) dello stesso villaggio, accusato di fare propaganda per la stessa Società «promossa da padre Ludovico da Casoria».

Manca tuttavia il fascicolo su padre Ludovico, accusato di aver promosso la Società dei Paolotti, ovvero la “Società San Vincenzo De Paoli” – da non confondere con la congregazione religiosa – che era un’organizzazione caritativa laica, fondata a Parigi nel 1833. Nei primi anni dell’unità, sotto il governo Ricasoli, i Paolotti italiani furono accusati di aver ordito assieme ad altre società segrete un «vasto intreccio internazionale»; nel 1862, la sede di Torino – o meglio la casa del direttore – fu addirittura perquisita, alla ricerca di lettere compromettenti che avrebbero minato la stabilità del governo francese e di quello italiano.

Bibliografia: P. D’Angiolini, Ministero dell’Interno: Biografie (1861-1869), Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato (31), Roma, 1964, pp. 70, 74, 88, 119; sulle implicazioni politiche della Società S. Vincenzo vedi invece il libello anticlericale *I Paolotti: origine progresso principj, scopo ed opere della Societa di S. Vincenzo di Paola coll’aggiunta di una fisiologia degli affiliati, Firenze, Tip. Subalpina, 1864; ed anche la Memoria del Conte di Giletta e Casellette C. Cays, Una perquisizione: ossia le franchigie costituzionali sotto al ministero Ricasoli, Torino, Tip. Speirani, 1862.

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