Casoria e la casa dei pazzi

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Un Itinerario delle Due Sicilie del 1827 segnala a Casoria uno “stabilimento cerusico privato per curare i folli”: in assoluto, la prima struttura nel suo genere.   Qualche anno prima, infatti, il piccolo istituto di Casoria era stato visitato dal medico bolognese Domenico Gualandi (1788-1856), antesignano della psichiatria.

Dopo l’apertura dello Stabilimento di Aversa per «alienati mentali» nel 1813, cominciarono a fiorire piccole cliniche private che cercavano di rispondere meglio alla domanda dei ceti borghesi, preoccupati dall’isolamento, e soprattutto dal “marchio infame” del ricovero ad Aversa. La prima struttura di questo tipo è segnalata al principio degli anni Venti a Casoria.

Domenico Gualandi visitò lo Spedale dei pazzi di Casoria nel 1822. Più che di un vero e proprio ospedale, si trattava della «abitazione particolare di un filantropo chirurgo»; in cui la famiglia dell’anonimo medico aveva «preso sopra di sé il difficile incarico di sorvegliare , custodire , e curare circa 8, 0 10 pazzi , i quali vivono in pensione presso questo privato».

I pazienti erano «trattati con molta umanità, e con molto amore». Il  medico, infatti, «conoscendo i pochi mezzi a sua disposizione non riceve pazzi furenti, o bisognosi di forte repressione, e si contenta d’ avere alcuni melanconici, e stupidi. Questa razza di pazzi poco incomodi, e di loro natura men bisognosi di guardia che gli altri, trovano in quella casa non pure asilo, ed alimento , ma eziandio quella cordiale assistenza, la quale si può sperare da filantropi infermieri».

Sulle cure praticate, Gualandi aveva i suoi dubbi, ma gli fu ben chiara la natura della piccola clinica di Casoria: «non credo che vi s’intraprenda una cura seguita, salvo all’occasione qualche salasso, qualche purgante, o qualche bagno. Tuttavia non è dir poco l’avere una casa dove si sa di certo che i pazzi a pensione sono ben trattati, e non concepiscono l’idea d’una reclusione, ma quella piuttosto di un pensionato piacevole».

Bibliografia: D. Galuandi, Osservazioni sopra il celebre stabilimento d’Aversa nel Regno di Napoli: e sopra molti altri spedali d’Italia destinati alla reclusione etc., Bologna, Tipografia Masi, 1823, pp. 89-91; A. Omodei, Annali universali di Medicina, XXXI, Milano, Tip. Destefanis, 1824, pp.189-90; G. Quattromani, Itineario delle due Sicile, Napoli, Reale Tipografia della guerra, 1827, p. 115; L. Parente, Tra sapere e potere: la cura della follia nel Regno di Napoli, in *Il Mezzogiorno preunitario: economia, società e istituzioni, a cura di A. Massafra, Bari, Dedalo, 1988, p. 1245.

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