Nel ‘500/ Un casoriano tra i “padri nobili” del Carmine di Napoli

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Singolarissima – quanto sconosciuta – è la vicenda del carmelitano padre Domenico di Casoria, vissuto a metà del Cinquecento, e annoverato tra i primissimi «uomini illustri per pietà» che hanno fatto la storia del convento del Carmine Maggiore di Napoli.

Nato a Casoria nel 1541, Domenico visse il giorno più brutto della sua vita all’età di dieci anni. Il 20 giugno 1551, mentre era in campagna, ebbe infatti la sventura di incrociare un «passeggiero» che cavalcava una giumenta; e probabilmente scherzando, gli fece scappare il piccolo puledro che si portava dietro. Il crudele viandante riversò la sua ira sul ragazzino, e lo lasciò «semivivo per le molte e dure percosse»; e poi, non contento, lo precipitò in un pozzo profondo quindici palmi, coprendolo di sassi.

Il piccolo Domenico, già miracolosamente sopravvissuto alla caduta, resistette nel pozzo per più di una settimana, invocando l’aiuto della Madonna del Carmine. L’ottavo giorno, i suoi genitori – che pure avevano fatto voto alla Madonna – finalmente lo ritrovarono, e lo estrassero dal pozzo. Il ragazzino fu riportato a casa malconcio, ferito e denutrito; ma con poche cure, la mattina seguente si alzò sano e salvo.

A Casoria si gridò allora al miracolo, sia per il ritrovamento che per la guarigione del piccolo Domenico; e l’intero paese andò in processione alla chiesa del Carmine di Napoli, per ringraziare la Madonna. Qui, i genitori sciolsero il loro voto, e d’accordo con i sentimenti del ragazzo, lo affidarono al convento.

Domenico vestì l’abito carmelitano, svolse gli studi e fu ordinato sacerdote, trascorrendo la vita «in esemplare pietà e particolare devozione»; morì «santamente» il 3 marzo 1584 nel convento di Albanella, nel Cilento, poco più che quarantenne, «carico di meriti, più che di anni».

Bibliografia: F. Caputo, Il Monte carmelo: in cui si tratta della miracolosa imagine di N.S. del Carmine del Regio Convento di Napoli, Napoli, Lazaro Scorigio, 1636, p. 82-84; Daniel à Virgine Maria, Speculum Carmelitanum, sive historia Eliani ordinis fratrum beatissimae Virginis Mariae de Monte Carmelo, Anversa, Typis Michaelis Knobbari, Sub signo S. Petri, 1680, t. I p. II, n. 2305; M. Ventimiglia, Degli uomini illustri del regal convento del Carmine Maggiore di Napoli, Napoli, Luca Lorenzi, 1756, pp. 21-23.

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