I «Cisti» di Casoria: da un soprannome alle antichissime tracce osco-sannite della cultura campana

cicirrus

Tra i soprannomi, ovvero i “contranomi” delle vecchie famiglie casoriane, mi ha sempre colpito quello dei cosiddetti Cisti, che indica una grande famiglia in cui confluiscono storicamente diversi nuclei, che fanno capo ai Ferrara e ai Russo. Questo curioso soprannome mi ha sempre fatto pensare ad uno dei primi documenti, del lontanissimo 1025, in cui una serie di terreni di Casoria venivano affidati ad un colono che si chiamava appunto Cicino Russo, ed abitava ad Arcopinto.

La contrada di Arcopinto sorgeva lungo la via dei Sanniti, sui resti dell’antico acquedotto augusteo, e ne rimane come ultima testimonianza una grande masseria ormai quasi distrutta (nella cui maestosa architettura è tuttavia ancora intuibile la struttura dell’acquedetto) alle spalle del centro commerciale “I Pini”, ai confini con Afragola.

Cercai altri riscontri a questo curioso nome di Cicino alla stessa altezza cronologica (cioè ai primi del Mille), ma non venne fuori nulla di interessante; a meno che, non si trattasse di una errata trascrizione di Cicirro (un errore abbastanza comune nei documenti dell’epoca, per cui il segno grafico della doppia rr diveniva n).

Il nome di Cicirro compare in una delle Satire di Orazio (I,5 vv. 50-70), in cui il poeta racconta di uno spettacolo teatrale a cui assistette presso la villa di Cocceio (nel Sannio); uno dei due buffoni che si azzuffavano in scena si chiamava proprio Cicirrus, e apparteneva alla «famosa stirpe degli Osci», ovvero la popolazione più antica della Campania. In questo personaggio si riconosce generalmente la parodia di un gallo (in latino si legge infatti Kikirrus, nome che ricorderebbe onomatopeicamente il verso del gallo); ma quello che più mi colpì, era che Cicirrus aveva una ferita che gli deturpava la fronte – «un corno tagliato sulla fronte» – ed il suo antagonista lo derideva per il suo aspetto, scherzando sul «morbo campano».

Di questo morbo campano si è detto un po’ di tutto, dai porri sul volto, all’infezione venerea; ma forse, proprio a Casoria, si può rintracciare una nuova ipotesi, non so se più verosimile, ma certamente suggestiva. Mia nonna – che non aveva mai letto Orazio, ma nel palazzo dei Cisti al Pontile ci era nata e cresciuta ai primi del Novecento – mi ha sempre raccontato, infatti, che i Cisti si chiamavano così per dei bernoccoli, delle cisti sebacee, che deturpavano i maschi sulla fronte e sulla testa, come delle corna.

Ancora, partendo dai vv. 46-47 del canto VI del Paradiso: «onde Torquato e Quinzio che dal cirro/negletto fu nomato…», il prof. Donato de Vita osserva: «Il Quinzio cui Dante fa riferimento è Quinto Fabio, detto Cincinnato a causa del ciuffo arruffato – cirrus in latino è il ciuffo di capelli che cade sulla fronte. Cicirrus o Cicinnus potrebbe pertanto essere quella maschera della commedia tardoosca che, per nascondere macroscopiche e forse metaforiche protuberanze della fronte, si presentava sulla scena con un goffo e posticcio ciuffo di capelli. In modi e dimensioni parossistiche, come tutte le maschere della fabula atellana».

Le coincidenze sono certamente singolarissime: se una simile affezione fosse l’antico morbo campano di cui parla Orazio, il nome di Kikirrus non ricorderebbe infatti solo il verso del gallo, ma persino la cresta (col bernoccolo, o il ciuffo); e ne resta una testimonianza eccezionale, la testa di un “attore atellano” del I secolo a.C. conservata al Louvre (nell’illustrazione in alto). Ma ancora più eccezionale sarebbe la sopravvivenza millenaria nei Cisti – Russo e Ferrara di Casoria – di un antichissimo ceppo osco-sannita: osco come il nome di Cicirro Russo, che nel lontanissimo 1025 abitava ad Arcopinto, lungo la via dei Sanniti, e si trasferì a Casoria per lavorare la terra.

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1 Commento

Archiviato in Arte, Cultura

Una risposta a “I «Cisti» di Casoria: da un soprannome alle antichissime tracce osco-sannite della cultura campana

  1. Raffaele Ronga

    Ottimo e complimenti. Sarebbe interessante continuare con altri soprannomi .

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