Archivi tag: Marco Rocco

1882 Casoria in Parlamento/ la prima difficile elezione di Marco Rocco

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La prima elezione alla Camera di Marco Rocco fu contornata da proteste e ricorsi. Il lungo e polemico dibattito parlamentare che la accompagnò, offre uno spaccato della vita elettorale della provincia di Napoli. Volarono accuse di compravendita di voti e di corruzione, e ci furono pesanti pressioni da parte del Governo. Ma le elezioni del 1882 segnarono un punto di svolta eclatante: dando uno schiaffo alle oligarchie romane e napoletane, la provincia di Napoli – fino ad allora serbatoio di voti, con deputati imposti dall’alto – era riuscita per la prima volta a portare in Parlamento dei propri rappresentanti: i due cugini di Casoria Marco e Pietro Rocco (nella foto).  Continua a leggere

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Satira politica/ L’irriverente ritratto di Marco Rocco, ovvero «Marco Sciocco»

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Nel periodo dell’Inchiesta Saredo – la “tangentopoli” napoletana dei primi anni del Novecento – il quotidiano socialista La Colonna tratteggiò un irriverente ritratto di Marco Rocco. Cugino dell’omonimo deputato – di cui avrebbe poi preso il posto in Parlamento dal 1904 – Rocco era stato tra l’altro anche sindaco di Casoria, e Assessore alle Finanze del Comune di Napoli dal 1890 al ’97. L’inedita figura che emerge da questo bozzetto satirico, è quella di un personaggio piccoletto e vanesio; ma anche di un “faticone”, che era stato usato e poi tradito, dai maggiorenti – Parlati, Ravelli, Bracale – del partito cattolico napoletano dell’epoca; per i quali, non era altri che «Marco Sciocco». Continua a leggere

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Corsi e ricorsi/ Rocco e il «decadimento politico-parlamentare» di fine ‘800

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Nel 1898, mentre scandali e insurrezioni laceravano l’Italia, il deputato di Casoria Marco Rocco intervenne nel dibattito nazionale, tracciando senza riserve una spietata analisi di quelle che erano, a suo avviso, le cause del «decadimento politico-parlamentare». Il suo intervento, a tratti criticabile e retrogrado, nascondeva tuttavia non poco buonsenso, e soprattutto tutta la delusione di una generazione – non solo napoletana – che aveva constatato il fallimento della politica davanti ai comitati di potere che da sempre (e fino ad oggi) tengono in ostaggio l’Italia.

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Istruzione e cultura a Casoria/ Le conferenze del 1885 e la succursale dell’«Ateneo Galilei» di Napoli

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Nel 1885 gli “stati generali” della scuola fecero tappa a Casoria, dove gli insegnanti dell’intera provincia si diedero appuntamento per una serie di “conferenze pedagogiche” . Per l’esattezza, alle conferenze che si svolsero dal 20 al 24 settembre, presero parte una rappresentanza di 107 insegnanti dei Circondari. Gli incontri, presieduti dall’ispettore ministeriale Domenico Failla, si svolsero presso la sede dell’Ateneo “Galileo Galilei”; una scuola privata di Napoli che al principio degli anni Ottanta – forse approfittando anche della nuova linea tranviaria, entrata in servizio nel 1881 – aveva aperto una sezione a Casoria. Continua a leggere

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La crisi politico-amministrativa e lo scioglimento del Comune nel 1905

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A partire dai primi del Novecento, Casoria visse un lungo periodo crisi politica e amministrativa. Le elezioni del 1904, che videro affrontarsi per il Parlamento i due cugini Marco Rocco, decretarono infatti anche la sconfitta dei casoriani al cospetto dei potentati della vicina Frattamaggiore, a cui era legato il nuovo deputato. Continua a leggere

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Marco Rocco contro Marco Rocco

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Alle elezioni politiche del 1904 i casoriani furono chiamati a fare una scelta piuttosto singolare, perché si trovarono come candidati alle politiche due Marco Rocco. Il primo era il deputato uscente Marco Rocco “fu Nicola”, figlio del famoso giurista, in parlamento da oltre vent’anni, fin dal 1882; l’altro era suo cugino omonimo, Marco Rocco “fu Giovanni”, fratello di quel principe Innocenzio Rocco legatissimo alla chiesa di San Benedetto, che si era però stabilito a Napoli. Continua a leggere

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Come nacque l’ospizio marino di Posillipo di padre Ludovico da Casoria

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A Posillipo l’opera più significativa di Ludovico da Casoria, una figura fondamentale nella Napoli e nell’Italia di metà Ottocento >>> Voleva comprare Palazzo Donn’Anna, ma non riuscì a spuntarla sul prezzo. Così nel 1873 padre Ludovico da Casoria acquistò all’asta un vecchio lazzaretto, un palazzo decadente sul mare bellissimo di Posillipo: e qui dieci anni dopo, nel 1883, fondò ufficialmente l’ospizio marino. L’istituto si occupava di bambini “scrofolosi” (affetti da una forma di tubercolosi) e di vecchi pescatori, che il frate considerava “non soltanto un tema per le cartoline di Napoli pittoresca, ma una umanità tutta a sé, dipendente dai capricci del mare, e con un destino precario”. Assistenza sanitaria e previdenza sociale erano due temi sconosciuti nella Napoli e nell’Italia di metà Ottocento, per i quali padre Ludovico combatté una antesignana battaglia di diritti, prima presso i Borbone e poi col nuovo stato unitario. Ma purtroppo l’agiografia, il racconto popolare e miracolistico, a volte fa torto alla memoria di grandi personalità: ed è proprio il caso di questo geniale e straordinario francescano sepolto a Posillipo, beatificato nel 1993, che fu un vero e proprio protagonista della vita sociale e politica, napoletana e italiana, di metà Ottocento. Continua a leggere

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