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Musica/1843: «Mastrillo d’ammore», la «canzone di Casoria» di Cottrau

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Lo mastrillo d’ammore è il titolo della «Canzone di Casoria» di Guglielmo Cottrau, il famoso editore e compositore francese giunto a Napoli ai primi dell’Ottocento, autore dei Passatempi musicali, in cui a partire dal 1825 raccolse e arrangiò oltre un centinaio di canzoni, contribuendo alla diffusione delle melodie napoletane in tutta Europa. Continua a leggere

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Teatro / Un’opera buffa di metà Ottocento sui “solachianielli” di Casoria

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La biblioteca del Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli conserva dei manoscritti  di un’opera buffa di metà Ottocento ambientata a Casoria. Si tratta de Li solachianielle de Casoria nubelute (letteralmente I ciabattini di Casoria arricchiti), un testo poetico in dialetto napoletano di Luigi De Rosa, musicato per la prima volta nel 1841 da Giovanni Battista Bisaccia. I personaggi sono Stella, il Sindaco, Don Taddeo, Carluccio, Lorenzo, Don Giovannino, Cicco, Clotilde, Gioconda, Bernardo, Acciavino e Don Cannolicchio. Continua a leggere

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Teatro / «Le cantatrici villane» di Casoria, un successo dell’Ottocento

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È ambientata a Casoria, una delle commedie musicali più fortunate del primo Ottocento: si tratta de Le cantatrici villane di Valentino Fioravanti, che musicò la colorata storia del maldestro maestro don Bucefalo – scritta da Giuseppe Palomba – riscuotendo un grande successo in tutta Italia, e non solo.   Continua a leggere

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Pergolesi era di Casoria?

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La verità sul celebre musicista del ‘700 in una piccola ricerca del 1831 >>> Fino ai primi dell’800 fu diffusissima l’opinione che Gian Battista Pergolesi (1710-36), autore del celebre Stabat Mater (e di diverse altre opere, sia sacre che profane) fosse originario di Casoria. La notizia era data per certa persino in molte enciclopedie dell’epoca, seppure tra molte smentite. Non era d’accordo Giuseppe Maria Galanti, che abitava a Casoria, nella sua Breve descrizione di Napoli e del suo contorno (1792); e nemmeno Lorenzo Giustiniani nel suo Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli (1797), che biasimava i cattivi “compilatori” e traduttori di enciclopedie. Continua a leggere

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